Dinasty: le influenze nel mondo della moda

Gnoseologia della moda

Ho da poco scoperto su Netflix l’esistenza del reboot di Dinasty, la soap opera che negli anni ottanta monopolizzava l’attenzione dei telespettatori. Affascinata dal sapore retrò e dalle puntate di Sentieri viste con la nonna mi sono ritrovata ad attendere con consuetudine l’uscita di ogni nuova puntata.

Troppo piccola per ricordare le puntate conclusesi nel 1989 mi ritrovo attratta dallo sfavillante mondo di sesso, droga, lusso e intrigo con i nuovi discendenti della casata.

La postilla su cui porre l’attenzione è sicuramente la scelta degli abiti che sancisce in maniera perentoria il divario tra ricchezza e povertà, il reale con l’immaginifico… perché diciamocelo è lo specchio di quelle Lives Stories su Instagram realizzate dai “famosi” che guardiamo dal buco della serratura, dalle Kardashian a Icardi & Co. Infatti anche il trailer si fa gioco di questo “l’1% dell’1%” che sottintende per l’appunto alla percentuale dei più ricchi del pianeta.

Ieri come oggi Dynasty, rivelando i segreti della vita dei personaggi dal conto in banca non quantificabile, offre agli autori la possibilità di scatenarsi nella scelta dei costumi facendo vestire agli interpreti le creazioni dei designer di alta moda più amati al mondo.

Se pensate che Fallon Carrington possa essere paragonabile alla nuova Blair Waldorf fate bene perché i produttori esecutivi di questa serie sono per l’appunto gli stessi di Gossip Girl e The O.C.

Hanno il denaro, hanno il potere e possono avere tutto.

Questa scelta di costumi, oggi, sembra vista e rivista ma immaginatevi per un attimo invece negli anni ottanta quando le dinamiche del telefilm influenzavano persino l’economia dei negozi d’abbigliamento.

Difatti, in quegli anni, gli outfit dei protagonisti di Dynasty divennero così emblematici che la costumista Nolan Miller riceveva numerosissme lettere in cui le chiedevano come potevano riprodurre quegli accoppiamenti d’abito e dove poterli acquistare.

Come dichiarato più volte da Miller la domanda più ricorrente si riferiva ai cappelli di Alexis, interpretata da  Joan Collins, l’ex moglie di Blake Carrington e acerrima nemica di Krystal.

Diciamo che il Dynasty moderno vive all’ombra del passato

 

 

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Έτσι, δεν γνωρίζω ... "Io so di non sapere" ma grazie alle infinite risorse della Rete mi esercito ogni giorno per cercare di aggiungere un tassello in più al proscenio del mio scibile. In cosa sono laureata? Scienze filosofiche. Giornalista - Dalla raggiante Catania (Acicastello Informa) mi sono spostata a Roma dove lavoro come Account executive dell'azienda Lexmedia; sono web editor, fashion passionate e amante dei viaggi.

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