Vienna e il suo lifestyle imperiale

In occasione dell’anniversario della nascita di Maria Teresa D’Austria, la capitale austriaca è in festa, sono numerose le occasioni di incontro e le mostre ad essa dedicate. L’imperatrice rappresentante dell’assolutismo illuminato è tutt’oggi un’icona per la Città, basta passeggiare lungo le vie per capire quanto sia fondamentale l’eco del suo operato; è questo l’anno perfetto per visitare Vienna.

Noi non ci siamo fatti sfuggire quest’occasione e ricordate, cari lettori, anche se potrà sembrare ridondante, che viaggiare è un dono, una grande opportunità, e se vi trovate a leggere queste righe probabilmente pensate come me che ogni occasione è buona per preparare la valigia e scoprire nuove città, cercando persino di immaginare come si possa vivere fuori dalla nostra quotidianità italica.

Non sarà una lettura mordi e fuggi.

Pronti, su, via.

Dopo Perugia e Firenze la tappa europea per questo semestre è stata l’imperiale Vienna, città elegante nei modi e nei pensieri, metropoli vivace e in costante evoluzione.

Potreste rimanere piacevolmente colpiti da come sia facile incrociare alla fermata della metropolitana sia uomini con tuba e donne con velette e velluto sia uomini con sandalo e calzino e donne in pantaloncini beige oppugnabili. Vienna è uno spettacolo per i curiosi poiché riesce ad abbracciare una varietà non indifferente di persone, personaggi e personalità che la rendono così accattivante e al passo con i tempi nonostante gli “uomini dei volantini” travestiti da Mozart che vivono sotto il sole tutto il giorno e cercano di convincere chiunque non parli tedesco ad acquistare un biglietto per l’Opera.

 

Se vi trovate a Vienna il tempo sarà il vostro migliore alleato ma al contempo il vostro peggior nemico poiché verrete inclusi in una bolla di piacevole tranquillità e dovrete drasticamente compiere delle scelte su cosa vedere e su cosa fare.

Vi consiglio di prendere un hotel in centro così da potervi spostare a piedi con facilità e assaporare tutte le strade e i loro esclusivi dettagli.  In un batter di ciglia vi troverete dinnanzi al maestoso Duomo di Stephansplatz, edificio gotico, simbolo di Vienna e passeggiando per il “ring” potrete visitare i monumenti e i luoghi più imponenti.

 

 

Dividete le vostre giornate per piccoli itinerari così da poter godere del meglio di Vienna: chiese grandiose e architettura impregnata della grandeur imperiale.

  • Il centro storico, zona turistica, offre numerosi locali ed è un fulcro fondamentale per i visitatori. Dopo aver sorseggiato un caffè difatti sarà possibile, in maniera gratuita, entrare presso la Stephansdom e raggiungendo in pochi minuti, attraverso le vie del luxury shopping, il “ring” inevitabile sarà il passaggio al vecchio complesso imperiale dell’Hofburg il cui passato glorioso è ancora oggi visibile grazie ai sontuosi appartamenti di Stato – kaiserapartments e amalienburg. I tesori dell’Hofburg sono numerosi come l’argenteria e le porcellane della silberkammer e i cimeli appartenuti all’imperatrice Elisabetta di Baviera, affettuosamente chiamata dagli austriaci “Sissi”, porteranno il visitatore a rivivere, e a ricredersi, sulla romantica storia d’amore con Francesco Giuseppe. Proprio così! L’imperatrice era molto più attenta al suo aspetto fisico piuttosto che al ligio marito, infatti Sissi possedeva persino una sua palestra privata ed un bagno, concettualmente inteso in maniera contemporanea. Dalla stanza da bagno si accede alle stanze adorne di paesaggi esotici che venivano probabilmente usate come spogliatoio; è utile ricordare che stato molto difficile recuperare tutti gli oggetti originari che facevano parte dell’arredamento delle stanze da bagno e i capi d’abbigliamento poiché alla sua morte sono stati ereditati dai familiari. Sono stati comunque ritrovati il lavabo originale e il lettino da massaggio e le stanze sono state ricostruite con la massima fedeltà: appese al muro anche una sbarra per gli esercizi e degli anelli utilizzati probabilmente in quella che oggi avremmo definito “Full-Body Workout Routine” che al posto di essere accompagnata da musica motivazionale era invece condotta in compagnia di un maestro di letteratura greca classica che decantava le opere. Costruito in stile rinascimentale italiano il Kunsthistorische Museum è una tappa obbligatoria, si trova in Maria Theresien Platz e l’orario d’apertura è dalle 10 alle 18 (fate bene attenzione numerose attività, non solo i musei, chiudono per quell’ora!). Cosa vedere assolutamente? Teseo e il Centauro del Canova che si erge sulle scale non passerà sicuramente inosservato, aiutatevi con la mappa che vi forniranno all’ingresso per destreggiarvi tra le numerose sale ed ecco la top three degli imperdibili (sembra una rubrica di rete quattro):
  • Rembrandt, Grande autoritratto, 1653.
  • Giuseppe Arcimboldo, La serie delle stagioni “Estate, Primavera, Autunno, Inverno”, 1563.
  • Pieter Bruegel il Vecchio, La Torre di Babele, 1563.

Menzione d’onore per le collezioni italiane, olandesi, fiamminghe spagnole e francesi.

  • Schottering e Alsergrund, immaginando di ascoltare un’opera di Franz Schubert, potrete trovarvi a visitare questi vivaci quartieri universitari. Sulla via per il Sigmund Freud Museum passate per la Servitenkirke per ammirare gli interni barocchi. Giunti alla casa Museo di Freud l’audio guida vi narrerà ogni piccolo ragguaglio inerente la vita del filosofo e psicoanalista austriaco. Personalmente ho trovato molto emozionante citofonare e varcare la soglia dell’appartamento di Bergasse 19, tra quelle pareti è stata concepita e redatta l’opera “L’interpretazione dei sogni” studiata, divorata, amata e tra quelle mura il celebre lettino (non presente per via del trasloco che dovette affrontare nel 1938 quando si rifugiò a Londra per fuggire dai nazisti) ospitò i suoi più famosi casi di psiconalisi.

Se la vostra lettura è giunta fin qui siete dei coraggiosi. Ogni tanto mi lascio prendere la mano con le “nozioni storico filosofiche” ma che volete farci…? Deformazione professionale. Ed ecco i prossimi quartieri di Vienna.

  • Erdberg, linea rossa e cinque fermata della metropolitana, e sarà possibile trovarsi in un’oasi fiabesca: cupole a cipolla, colori sgargianti, linee sinuose, giardini pensili. Ci troviamo nel complesso abitativo Hundertwasserhaus; è una giocosa presa in giro all’edilizia popolare. Purtroppo non si può entrare perché gli appartamenti sono abitati da privati cittadini ma basterà osservare le allegre irregolarità della facciata per rimanerne ammaliati. Linea rossa e potrete attraversare il Danubio a piedi su di un ponte galleggiante e “saltare” così da una riva all’altra. Zona ideale per passare un pomeriggio rilassante, sono numerosi i locali dove accomodarsi mentre per i più sportivi c’è anche un’area fintess, en plein air, da far quasi invidia alle migliori palestre capitoline. (Non essendo io una sportiva non ne ho fatto uso, ma erano davvero “belle, bellissime” – cit.)
  • Landstraße a sud del centro storico di Vienna per visitare i due palazzi del Belvedere. Le sale del Belvedere inferiore insieme all’Orangerie ospitano delle mostre temporanee. Ma è nel Belvedere superiore che troverete la più ricca collezione al mondo di opere dell’artista viennese Gustav Klimt. Credo che non ci siano parole all’altezza della magnificenza aurea che si prova dinnanzi ai suoi dipinti. Vedere per credere e soprattutto non fatevi condizionare dalla “fretta”. Ricordate che spostarsi da un capo all’altro della città con i mezzi è estremamente semplice, per raggiungere Hietzing, nella periferia ovest di Vienna, basteranno meno di 20 minuti. Vienna è una città molto raccolta, molti dei luoghi più importanti si possono raggiungere facilmente a piedi ma consiglio comunque di acquistare l’abbonamento ai mezzi di tipo settimanale, il più conveniente e utile, così da poter raggiungere anche mete più lontane come il castello di Schönbrunn (inoltre per raggiungere l’aeroporto sarà possibile pagare un piccolo conguaglio di 2 euro al botteghino). Calata in pieno nel perfetto ruolo da turista ho deciso di fare il Grand tour di Schönbrunn con l’audio guida. Il percorso della visita offre una panoramica degli stili dell’era imperiale e dei destini degli abitanti del palazzo. Per un’ora verrete traslati nelle vite di una delle più importanti ed antiche famiglie reali e imperiali d’Europa: la Casa d’Asburgo.

Austriae est imperare orbi universo e probabilmente lo potrà continuare a fare nei secoli grazie alla sua incommensurabile Sachertorte i cui segreti sono gelosamente nascosti dai pasticceri dell’Hotel Sacher di Vienna, vi consiglio di concludere nella maniera più dolce il vostro viaggio, il rientro potrà sembrare meno traumatico.

 

Gnoseologia della moda
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Έτσι, δεν γνωρίζω ... "Io so di non sapere" ma grazie alle infinite risorse della Rete mi esercito ogni giorno per cercare di aggiungere un tassello in più al proscenio del mio scibile. In cosa sono laureata? Scienze filosofiche. Giornalista - Dalla raggiante Catania (Acicastello Informa) mi sono spostata a Roma dove lavoro come Account executive dell'azienda Lexmedia; sono web editor, fashion passionate e amante dei viaggi.

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