Fashion Connection Lounge 3.0 – Designers vs Bloggers

È un camaleontico ordito quello che ha preso forma durante il Fashion Connection Lounge 3.0 – Designers vs Bloggers: un tessuto i cui fili sono metaforicamente costituiti da speranza, studio e prove tessili.

Sabato scorso otto giovani designers hanno presentato le loro collezioni presso OS Club davanti ad una folta platea con un format differente dal solito.

Per conoscere approfonditamente le loro proposte e le loro ispirazioni abbiamo posto loro delle domande; è stato un confronto fuori dal coro quello che si è sviluppato tra top blogger capitoline e stiliste.

Un botta e risposta estemporaneo dettato dalle emozioni, positive e negative, suggerite dal momento stesso.

Nel gruppo di blogger coordinate da Claudia Giordano, oltre la sottoscritta, anche specialiste del settore come Michaela Abati, Laura Limone e Chiara Angiolino.

Cosa mi porto dentro grazie a questa esperienza e cosa è stato percepito dai fruitori, secondo me?

La moda fa sognare in tutte le sue latitudini, nonostante le asperità e la realtà nuda e cruda.
Non è sempre facile riuscire a conciliare i sogni con la quotidianità ma come direbbe mia nonna “sognare non costa nulla” e augurare che tutti presenti e assenti possano soddisfare le proprie aspettative è quanto di più semplice e disinteressato si possa proferire.

“Se puoi sognarlo, puoi farlo.” – Walt Disney

Ci penserà la costanza, la professionalità e la bravura a segnare il loro futuro.

Menzione speciale per la presentatrice della serata, che ha saputo regalare momenti di forte emozione, Elena Travaini, ballerina affetta da una grave disabilità visiva, diventata nota al grande pubblico per la sua partecipazione come ospite a Ballando con le Stelle 2016.
Rullo di tamburi ed ecco l’elenco completo delle donne che hanno attraversato la passerella dell’OS Club.

Myriam Lo Prete
Affascinata dalle culture e dai popoli stranieri, ha presentato la collezione Reborn, ispirata al folk coreano e ad uno shooting del noto fotografo Paolo Roversi. La luce algida, i soggetti consapevoli del proprio corpo, i colori terrosi si mescolano con la tradizione orientale per modificarla nella sua identità. Contrasti di tessuti per esaltare o avvolgere il corpo, sovrapposizioni di leggerezze e geometrie. Il ricamo tradizionale (Nubi) e il patchwork (Pojagi) vengono reinterpretati per dare luce ad un incontro tra cultura Orientale ed Occidentale.

Valentina Pagliacci
Stilista e mamma, ha presentato una collezione morbida e sensuale fatta di pieghe e drappeggi in un mix tra l’orientale tradizionale e l’urban rock. Da una parte ci sono gli abiti ispirati alle Mille e una Notte, con i colori della sabbia e dei tramonti, dall’altro una Lolita dark ispirata a Kubrick con geometrie e colori più scuri, resi più tenui dalla pelle bianca. Per finire l’abito da sposa in pizzo e raso, reso divertente da palloncini di stoffa.

Pinda Kida
Già vista alla scorsa edizione del Fashion Connection, quest’anno insieme all’associazione NIBI ha presentato Sharing Dreams, una collezione composta da elementi semplici ed estremamente portabili, ma realizzati in tessuti eccellenti per pregio e manifattura. Il nero e il bianco sono i colori  predominanti, colori opposti che si incontrano in armonia, a simboleggiare la creazione di un mondo nuovo.

Harriet Lind
Animata da una profonda passione per la trasformazione, che considera il suo motore, ha presentato una collezione ispirata alla bellezza nascosta in oggetti e materiali in disuso, donando loro nuova vita: così le cerniere diventano gioielli e gli orologi rotti riprendono il loro ticchettio sotto forma di collane.

Emanuela Zanchetta (Ela)
La sua moda si ispira ad una narrazione intessuta di stile, arte e passione e si rivolge ad una donna femminile che trasmette le proprie emozioni e i propri sogni. Fil rouge di tutte le sue creazioni, casual ma sempre eleganti, è un tocco di rosso che è allo stesso tempo simbolo di passione, gioia e potere, ma anche pericolo, mentre i suoi disegni realizzati a mano diventano abiti da indossare e quadri da mostrare.

Maria Cristina Vespaziani
Appassionata di moda fin da bambina, ha presentato una capsule collection dedicata ad una donna libera e indipendente, che lascia il suo segno attraverso i suoi abiti. I materiali utilizzati sono preziosi e le forme originali, in un mix di fantasie e tessuti differenti, mentre una sapiente sartorialità e l’utilizzo di bigiotteria in pietre dure completano il tutto.

Lucrezia Rinaldi
Ama unire tradizione e innovazione. Ha presentato la collezione Eye X Ray, ispirata alla capacità dei raggi x di vedere oltre rispetto agli occhi, attraversando la materia e rivelando la vera essenza dell’essere umano, con texture e dettagli che richiamano le strutture interne dell’uomo, la trasparenza delle immagini radiografiche e la luce caratterizzante dei raggi X.

Marcella Milano
Ama creare il bello e suscitare la sorpresa. Ha presentato la nuova collezione Peace: pregiate fashion bags di lusso ispirate all’antica filosofia cinese dello Ying e Yang, per donne pratiche, eleganti o retrò, sempre uniche e speciali. Una collezione esclusiva in cui i colori, le linee e l’eleganza si fondono in un equilibrio perfetto.

Nella moda la parte più divertente è osare e forse qualcuna poteva spingersi oltre per riuscire a rendere ancora più accattivante la propria collezione e la propria presentazione ma sono certa che queste “prime volte” saranno strutturalmente fondamentali per il loro percorso che come già detto ci auguriamo possa essere sempre in ascesa.

Conclusa questa edizione del Fashion Connection Lounge la direzione è già pronta a lavorare per la realizzazione del prossimo progetto. E avvolti dalla curiosità attendiamo trepidanti.

Direzione artistica e regia della sfilata: Federica Bernardini
Assistente alla regia: Raffaele Stoico
Make-up: Anastasia Arena e Marta Staglianò
Fotografie: Martina Mammola
Comunicazione: David Cirese
Partner:
NIBI: Neri Italiani – Black Italians
Blindly Dancing – Danzare ad occhi chiusi

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Έτσι, δεν γνωρίζω ... "Io so di non sapere" ma grazie alle infinite risorse della Rete mi esercito ogni giorno per cercare di aggiungere un tassello in più al proscenio del mio scibile. In cosa sono laureata? Scienze filosofiche. Giornalista - Dalla raggiante Catania (Acicastello Informa) mi sono spostata a Roma dove lavoro come Account executive dell'azienda Lexmedia; sono web editor, fashion passionate e amante dei viaggi.

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