AltaRoma: Rani Zakhem ci invita allo studio 54

Ph di Gnoseologia della moda * Rani Zakhem
Ph di Gnoseologia della moda * Rani Zakhem

I “super giovani” sicuramente avranno dovuto far ricorso all’ausilio di Wikipedia per respirare e conoscere il fascino che si cela dietro il mondo dello Studio 54: una discoteca a Manhattan crogiolo di intellettuali e creativi.

I miei lettori conoscono il mio amore incondizionato verso The Rolling Stones e se si vuole è facile immaginare in quale epoca e in quale gruppo sociale mi sarebbe piaciuto vivere se avessi avuto facoltà di scelta: una groupie alla corte patinata del miglior jet set americano frequentante la culla dell’arte contemporanea seduta tra Andy Warhol e Bianca Jagger.
Ed ecco fatto il mio sogno diventa realtà, qui a Roma, grazie alla collezione di Rani Zakhem che rende omaggio a Dalida e agli anni d’oro.
Lo stilista libanese, come per ogni sua collezione, stupisce ed ammalia.
Con le sue creazioni, come è possibile leggere anche dal comunicato stampa rilasciato durante la sfilata, apre virtualmente e oniricamente la cabina armadio di Dalida, Bianca Jagger o Liza Minnelli. Un abbagliante folgorìo di sensualità nelle donne vestite dal Designer. Trasgressione, audacia e sapore retrò sono le fila del tessuto concepito dall’elegante Zakhem.

 

Ma chi era Dalida, la musa di questo défilé?
Iolanda Cristina Gigliotti, questo il suo vero nome è stata una cantante che ha raggiunto il suo massimo successo tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta. Insieme a Edith Piaf, Dalida è tra le cantanti che hanno maggiormente contrassegnato la musica leggera transalpina del XX secolo. Numerosi riconoscimenti tra cui gli Oscar Mondiali della Musica e, successiva alla sua morte, è stata inaugurata una piazza a suo nome nei pressi di Montmartre.
Una grande icona, un’ispirazione per le donne che rivive a Roma.


Scollature e schiene scoperte, abiti fasciati che cingono ardimentosamente la silhouette, giochi di trasparenze tra ricami, pietre dure e cristalli: “un richiamo concettuale, un codice stilistico ed un omaggio agli anni in cui venivano esaltate la dinamicità e un’dea tutta nuova di libertà, che per Rani Zakhem viene rappresentata al meglio nella figura di Dalida, con le sue contraddizioni, la sua arte e il suo fascino assoluto.”
La donna, e il concetto di bellezza a lei legato, è unica in ogni suo tempo, bisogna pertanto riuscire a trovare il maître à penser dell’alta moda che come in questo caso riesca a far emergere questa magnificenza primordiale.

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Έτσι, δεν γνωρίζω ... "Io so di non sapere" ma grazie alle infinite risorse della Rete mi esercito ogni giorno per cercare di aggiungere un tassello in più al proscenio del mio scibile. In cosa sono laureata? Scienze filosofiche. Giornalista - Dalla raggiante Catania (Acicastello Informa) mi sono spostata a Roma dove lavoro come Account executive dell'azienda Lexmedia; sono web editor, fashion passionate e amante dei viaggi.

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