69 EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CANNES. UN CARNEVALE DI ELEGANZA

69 EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CANNES ~ foto di Viviana Ballivo

Si è concluso da pochi giorni uno degli eventi mediatici più importanti del globo: il 69 Festival di Cannes che con le sue spiagge, i suoi Casinó e la sua estrema eleganza che durante questi giorni si amplifica stravolgendo le canoniche regole spazio temporali del dress code, ci ha ammaliati con papillons e pochettes gioiello dalle prime ore del mattino… ovunque!

Ma Cannes è molto di più: parallelamente al Festival, un brulichio di addetti al settore Cinema lavora incessantemente per mettere in connessione le realtà dell’audiovisivo: registi, produttori, distributori provenienti da ogni parte del mondo si incontrano nella sede del Marché du film presentando e acquisendo progetti. È un lavoro costante, silenzioso e concreto, lontano dagli occhi dei fans che prendono posto dietro le transenne che li separano dal red carpet. 

69 EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CANNES ~ foto Viviana Ballivo

Una settimana prima dell’inizio del Festival, muniti di pazienza, scalette e sedie pieghevoli, quest’ultimi costeggiano il tratto della Croisette di fronte al Palais des Congres et Festival: giorno e notte, fino al fatidico attimo in cui vedranno i propri idoli avvicinarsi stringendo la mano al più fortunato che ruberà magari uno scatto memorabile, prima dell’ondata dei flash ufficiali dei fotografi posti ai lati della scalinata color rubino. 

Grandi schermi permettono a tutti di cogliere lo sguardo magnetico dell’attore o del regista del film in concorso accompagnato all’entrata dell’immensa sala che lo vedrà protagonista della serata.

Gli invitati si presentano circa un’ora prima dell’orario indicato, ciò avviene per tutte le proiezioni anche quelle diurne che non prevedono la presenza del cast. 

È necessario possedere un badge nominale… altrimenti mettevi il cuore in pace. Non si entra.

69 EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CANNES ~ foto Viviana Ballivo

Orde di giovani, e non, attendono puntualmente che qualche ospite del Marchè o del Festival rinunci al proprio ticket per assistere alle anteprime. Di solito si muniscono di un piccolo cartello scritto a mano con il titolo del film e il necessario S.V.P… che “forse” noi italiani neppure aggiungeremmo. 

Ebbene, l’ebbrezza del red carpet per una volta può essere vissuta.

69 EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CANNES ~ foto Viviana Ballivo

Più divertenti sono i parties a cui, sempre previo invito, si può partecipare… perché si sa, sorseggiando un cocktail, le pubbliche relazioni sono più fluide. Munirsi di un considerevole gruzzolo durante il periodo in cui si resta a Cannes è fondamentale. Come, ma soprattutto perché privarsi di un fresco calice di vino bianco del costo di 17 euro all’Hotel Barrière Le Majestic sarebbe un’eresia. Se ci si programma per tempo, si può alloggiare in carini appartamenti in località come Golf Juan, o Juan Les Pins… vicinissimi a Cannes, ma leggermente meno cari e possibilmente più spaziosi.

Se tra una proiezione e l’altra decidete di farvi un giro nel centro storico della ridente località balneare, rimarrete ammaliati dalla visuale, dalle “callette” e dalle memorie di una maschera di ferro collocata sulla chiave di volta di una piccola torre…

69 EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CANNES ~ foto Viviana Ballivo

Quest’anno i vincitori della Palma d’oro della 69 Edizione sono stati:

Palma d’oro I, Daniel Blake del britannico Ken Loach 

Grand prix Juste la fin du monde del canadese Xavier Dolan 

Miglior regia Al regista romeno Cristian Mungiu per Bacalaureat e al francese Olivier Assayas per Personal shopper. 

Miglior sceneggiatura all’iraniano Asghar Farhadi per Le client 

Premio della giuria American honey della britannica Andrea Arnold 

Miglior attrice Jaclyn Jose per l’interpretazione in Ma’Rosa del filippino Brillante Mendoza 

Miglior attore Shahab Hosseini per Le client dell’iraniano Asghar Farhadi 

Camera d’or Divines della francese Houda Benyamina 

Palma d’oro del cortometraggio Timecode dello spagnolo Juanjo Giménez 

69 EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CANNES ~ foto Viviana Ballivo
Ma il sorriso di Julia Roberts, protagonista de “Money Monster”, film fuori concorso con la regia di Jodie Foster, rimarrà insieme al collier di Chopard e all’abito esclusivo bustier in chiffon nero della collezione Giorgio Armani Privé da lei indossato senza scarpe, uno dei momenti più glamour del Festival.

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Έτσι, δεν γνωρίζω ... "Io so di non sapere" ma grazie alle infinite risorse della Rete mi esercito ogni giorno per cercare di aggiungere un tassello in più al proscenio del mio scibile. In cosa sono laureata? Scienze filosofiche. Giornalista - Dalla raggiante Catania (Acicastello Informa) mi sono spostata a Roma dove lavoro come Account executive dell'azienda Lexmedia; sono web editor, fashion passionate e amante dei viaggi.

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