Week end al festival del cinema di Roma

Credo che qui sia normale il cambio repentino dei programmi giornalieri. Un attimo prima sorseggi il caffè del pomeriggio leggendo le ultime news sul tuo mini iPad e l’attimo dopo sei già in motorino perché hai ricordato che il Festival del Cinema di Roma ha aperto i battenti. É ufficiale vivo una fase di innamoramento nei confronti della città eterna così ricca di eventi, proposte culturali, occasioni glamour ed eventi mondani. Adesso bisognerebbe capire se questo amore sia corrisposto…

Presi al volo i dispositivi fotografici, mezz’ora dopo, nuvole grigie a seguito, mi trovo all’Auditorium direzione sala Sinopoli.

Jude Law ha evitato il red carpet. Le voci di corridoio lo volevano influenzato per alcuni, capriccioso per altri. Il pomeriggio si arricchisce di mistero e non sarà data sapere la motivazione per cui abbia preferito un ingresso secondario. Le fan lo acclamano e la sala si riempie. Il tempo vola e a chiudere l’incontro la sequenza di un film assai caro a Jude Law, La morte corre sul fiume di Charles Laughton. “Mia mamma mi ha fatto vedere questo film quando avevo 16 anni e a stava iniziando la mia storia d’amore con il cinema. Io amavo il teatro e la magia del legame tra regista, attore e pubblico che si stabilisce sul palcoscenico mentre nei film spesso si finisce per essere ossessionati dalla realtà e dal realismo. Questo film con la sua dimensione di favola nera inquietante, con i suoi personaggi fatti di ombre mi ha dimostrato che era possibile fare cinema con una dimensione teatrale. Inoltre sono legato a questo film per il destino del suo regista. Mia mamma mi raccontò che gli studios non compresero il lavoro di Laughton e non gli permisero di fare altri film dopo questo. Una grande tragedia per la storia del cinema”.

Armata di carica batterie prendo appunti su tutto ciò che mi circonda; è la prima volta è tutto sembra così “rosso” passione. Attori, registi, studenti in un caleidoscopico tam tam di appuntamenti, contatti e speranze per le nuove generazioni.

E quando pensi che la giornata si stia per concludere ti trovi davanti l’Architetto Renzo Piano, ovvio che sia qui questo luogo l’ha progettato lui, e non sai con quale titolo chiamarlo. Può sembrare un dubbio banale lo so… Ma ciò non toglie il piacere di aver scambiato un breve dialogo con un genio e la gioia di Paolo nell’aver anche una foto con Piano. Chi é Paolo? Paolo é il mio ragazzo, compagno di avventure e ingegnere.

La serata continua e il red carpet viene calcato dal cast del film “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti.

 

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Vado via con la consapevolezza che adoro il mio lavoro e che in programma per il giorno dopo é previsto l’incontro con uno dei miei registi preferiti Paolo Sorrentino.

Ovviamente non potevo mancare all’incontro e alla proiezione di Paolo Sorrentino, regista premio Oscar de “La Grande Bellezza”. La sua originalità di scrittura, i suoi orpelli onirici rendono le sue pellicole uniche.

La fortuna (ep. Di Rio, I love You) é un thriller noir psicologico sulla fine di un legame di coppia formata da un uomo anziano e una donna che lo umilia. Ambientato nelle spiagge di Rio che diventano metafora di cammino.

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Successivamente il red carpet viene attraversato dal siciliano Pif e da Ettore Scola. É stato, infatti, presentato in questa occasione il documentario “Ridendo Scherzando” sulla vita del regista realizzato grazie al materiale di repertorio e gli album di famiglia.

 

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A conclusione della serata domenicale l’arrivo di Ellen Page, attrice canadese conosciuta anche per il film di Wody Allen “To Rome with Love” impegnata nella promozione della sua ultima pellicola con Julienne Moore.

“Freeheld” di Peter Sollett tratto da una storia vera. Due donne innamorate che si trovano ad affrontare l’incognita della malattia. Alla detective Laurel viene diagnosticato il cancro e vuole esser certa che la sua pensione vada alla compagna. Questo diritto viene loro negato e si troveranno ad affrontare una doppia lotta, ma saranno affiancate dalla comunità. Struggente e carico di spunti di riflessione.

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Έτσι, δεν γνωρίζω ... "Io so di non sapere" ma grazie alle infinite risorse della Rete mi esercito ogni giorno per cercare di aggiungere un tassello in più al proscenio del mio scibile. In cosa sono laureata? Scienze filosofiche. Giornalista - Dalla raggiante Catania (Acicastello Informa) mi sono spostata a Roma dove lavoro come Account executive dell'azienda Lexmedia; sono web editor, fashion passionate e amante dei viaggi.

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