IL DIARIO DI GDM AD ALTAROMA PART.II

La rigida calendarizzazione degli eventi domenicali è stata messa a dura prova dal grande caldo che come un abbraccio, fin troppo affettuoso, ha cinto Roma in quelle ore. Il mio pensiero, andando l’oltre ovvia attenzione riposta verso le sfilate, era rivolto un po’ ingenuamente alla talent scout di moda statunitense, Diane Pernet, che nonostante il caldo torrido non ha rinunciato alla sua mise total black. Sono certa che avrà un segreto e noi donne saremo ben liete in futuro prossimo di scoprirlo perché a mio parere, il non colore, è il più bello dei colori. Non è un ossimoro bensì un’ode a questa pigmentazione.

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Durante l’ora del brunch è andata in scena la sfilata di Ettore Bilotta, anche questa, nell’incantevole location del Palazzo delle Esposizioni che per l’occasione è divenuta la sala da ballo dell’hotel veneziano della celeberrima pellicola “Cappello a cilindro” in cui, come nel 1935, una giovanissima coppia si esibisce in una danza di coppia. Degli odierni Fred Astaire e Ginger Rogers segnano l’incipit delle pennellate di grazia che caratterizzano la donna “bilottiana”. Per l’inverno 2015-16 il mood è quello di cappottini dalla linea ad A dalle maniche importanti e gli sbuffi ridondanti; inoltre sulla passerella abitini in doppio satin, con giochi di lucido e opaco che enfatizzano le fenditure diagonali che sfociano in motivi asimmetrici. La lavorazione prediletta per Bilotta in questa collezione sono le nervures, il tessuto protagonista il velluto. Intenso, brillante, morbido il velluto è l’ideale per il concepimento degli abiti da cocktail e soirée e inaspettatamente anche per la linea wedding. Difatti, la sposa in dévoré color champagne, è l’emblema simmetrico dell’eleganza. Austera nel suo abito impreziosito da un petit manteau in tulle impreziosito da mughetti e s Swarovsky.

La donna dell’ Alta Moda Italiana decantata in tutto il mondo incarna l’ideale della diva senza tempo, amata ed ambita, ricca di fascino e assai sensuale; il maestro Luigi Borbone è riuscito a cogliere le mille sfumature del poema visuale dell’orizzonte femminile portando in passerella l’eterea eleganza della donna consapevole del proprio io. L’architetto-couturier con i suoi abiti monocromatici dalle linee fluide e preziose ha il coraggio di reiventare aulicamente “il bello” dal sapore anni ’50, ispirandosi a film cult come Hiroshima mon amour e In the mood for love. Classicità e modern appeal vengono coniugati in un arrendevole gioco d’amore. L’amore travolgente, inibitore, struggente e malinconico è il fil rouge della collezione. In maniera poetica, la donna di Borbone, è al tempo stesso geisha e stella. Evidenti le ispirazioni orientali, dai tagli geometrici agli abiti kimono. “Un mix di preziosa contemporaneità grazie al supporto dell’azienda Transfermania Internationa con i ricami ottenuti con moderne tecnologie e alla donazione di cristalli Swarovski che consentono di disegnare con la luce sulla collezione.” La silhouette viene esaltata ulteriormente dall’utilizzo dei colori decisi come il blu e il verde acido perfetti per la donna attuale. Compiere una selezione degli abiti più belli della collezione è un progetto ambizioso, quasi impossibile oserei dire. Questa collezione è la sintesi della perfezione.

La mia domenica si è conclusa con la terza sfilata della giornata: Sabrina Persechino. La collezione “Muqarnas” per il prossimo inverno è ispirata alla mia Terra, alla mia Sicilia, e in particolar modo al cosmopolita capoluogo: Palermo. La città mediterranea, crocevia e crogiolo di differenti civiltà, è una perentoria musa senza tempo. La Cappella Palatina da indossare, il più “bel gioiello religioso sognato dal pensiero umano” è il mood principale. La simbologia dei colori ha un ruolo fondamentale per la donna della passerella Persechino: il bianco simboleggia la divinità, il blu la trascendenza, il rosso l’aggressività e l’oro il prestigio, l’illuminazione e la saggezza.

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Έτσι, δεν γνωρίζω ... "Io so di non sapere" ma grazie alle infinite risorse della Rete mi esercito ogni giorno per cercare di aggiungere un tassello in più al proscenio del mio scibile. In cosa sono laureata? Scienze filosofiche. Giornalista - Dalla raggiante Catania (Acicastello Informa) mi sono spostata a Roma dove lavoro come Account executive dell'azienda Lexmedia; sono web editor, fashion passionate e amante dei viaggi.

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